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LA STORIA
 

La società sportiva "Atletico Catania s.r.l." nasce nel 1986, dal cambio di denominazione e relativo trasferimento a Catania della squadra di calcio "S.C. Mascalucia 1969" . L' Atletico Catania nel suo primo campionato a Catania , CND del 1986/87 , con il presidente Salvatore Tabita  raggiunse l' importante traguardo di vincere il campionato e di ottenere così la prima storica promozione nel campionato di serie C2 .


Primo campionato in C2

L' Atletico Ct. quindi , nella stagione 1987/88 , partecipò per la prima volta ad un campionato professionistico di serie C2 (girone D) . Tutte le partite si disputarono sul manto erboso del “Cibali” . Il girone D di C2 era composto da molte società siciliane (Palermo, Giarre, Siracusa, Trapani) e da squadre molto ostiche per questi campionati come la Juve Stabia la Turris o la Cavese . Nonostante il difficile campionato l' Atletico Ct. riuscì ha farsi valere e raggiunse un' importante salvezza con il 10° posto nella classifica finale . La foto accanto riporta la formazione atletista durante la trasferta nel derby contro il Siracusa .


Trasferimento a Lentini

Il secondo campionato di C2 del 1988/89 l' Atletico Catania lo disputò invece a Lentini . Tenendo conto che la Leonzio nel 1988 era fallita e visto il poco pubblico che riusciva a racimolare l' Atletico al Cibali , in un costoso campionato di C2 , il Cav. Salvatore Tabita fù costretto , per non portare al fallimento la società , nell' amara decisione di effettuare questo trasferimento a Lentini . L' Atletico Ct. giocò un ottimo campionato e raggiunse il 4° posto finale. Finito il campionato iniziò però un periodo di crisi e dopo una lunga trattativa , sostenuta dal segretario generale Arturo Barbagallo, arriva un nuovo presidente l' ex dirigente del Catania Calcio Franco Proto . Proto era l' unico presidente che aveva quello di cui c' era di bisogno i "soldi" , ma il suo unico e vero obbiettivo era quello di riportare l' Atletico , nel giro di qualche anno, nella città di appartenenza : Catania.


Storica promozione in C1

Dal 1989/90 alla stagione del 92/93 , anno della grande impresa con il passaggio alla C1, l' Atletico militò in C2 disputando dei buoni campionati e sempre sotto la presidenza di Proto. Proprio in occasione del primo campionato di C1 del 1993/94 (che grazie ai goal di Calvaresi e al buon tecnico Salvatore Bianchetti si raggiunse la salvezza ) che Franco Proto si rese conto che era arrivato il momento , visto l' importanza di un campionato come la C1, di riportare l' Atletico a Catania . Nell' estate del 1993 la città di Catania era rimasta senza calcio per l’estromissione del Catania dal campionato di C1 da parte della Lega . Franco Proto , sollecitato dall' amministrazione comunale e in prima persona dal sindaco Bianco , non potendo effettuare subito il trasferimento fondò il Catania 93' . Il presidente Proto quindi accolse la proposta è convinto che avrebbe , con il suo gesto , conquistato Catania e i suoi tifosi organizzò un’ amichevole al Cibali facendo giocare le sue due squadre , La Leonzio e il Catania 93 ; ebbe una grande accoglienza dai tifosi della Falange (curva sud) e da tutto lo stadio . Proto era commosso , mai avrebbe immaginato che pochi giorni dopo , alla riammissione del Catania al campionato d' Eccellenza del 93/94 , la gente gli avrebbe rivoltato le spalle "politici in testa" . Il Catania 93' nonostante tutto disputò al Cibali un grande campionato (serie D del 93/94) sfiorando la promozione in C2 . L' anno dopo si effettuò lo scambio : in pratica Franco Proto riportò l' Atletico a Catania e alla città di Lentini cedette il suo Catania 93' con la nuova  denominazione di S.S. Leonzio .


L'Atletico Ct. ritorna nella sua città

Nel campionato di C1 del 1994/95 l' Atletico Catania " tornato finalmente nella città natìa" raggiunse la salvezza con il 12° posto finale ; ci furono diversi problemi che portarono all' esonero del duo Auteri - Lombardo prima e del tecnico Caramanno dopo . Ma fortunatamente a metà  stagione con il ritorno del tecnico Paolo Lombardo e l' arrivo di rinforzi (il portiere Graziano Vinti , Mattia Collauto e Angelo Ferraro) si riuscì a raggiungere la salvezza . Da ricordare i tanti goal di Calvaresi e l' esplosione di un giovane come Mattia Collauto , senza dimenticarsi del capitano De Amicis.


Grande rimonta nel girone di ritorno ........

Nella stagione 1995/96 il presidente Franco Proto decise di allestire una squadra in grado di lottare per i Play/Off . Il Direttore Sportivo Adriano Polenta e il nuovo tecnico Francesco D' Arrigo allestirono un' ottimo organico che a fine stagione , dopo una grande rimonta nel girone di ritorno , sfiorò i Play/off con il 7° posto finale . Indimenticabile la sconfitta in casa , la penultima di campionato , contro la Nocerina per 2 - 0 che in pratica non permise all' Atletico Catania di inserirsi nel quinto posto . Da ricordare , oltre all' ottimo allenatore D' Arrigo, giocatori come : il portiere Nicola Di Bitonto , Fabio Bonadei , Loris Del Nevo , Pietro De Sensi , Marco Moro , Carlo Troscè , Gaetano Calvaresi e Umberto Marino (chiamato dai tifosi " mucca pazza"). 


Storico 4° posto e Play/Off per la serie B

Vista la delusione per il mancato accesso ai Play/Off nella stagione 1996/97 Franco Proto decide di allestire una super squadra che possa lottare al vertice. Viene incaricato nel difficile lavoro un Direttore Sportivo molto esperto come Enzo Nucifora e come tecnico si decise di chiamare Orazi . Arrivarono a Catania grandi giocatori : dalla Juventus arrivò il portiere Lorenzo Squizzi , vennero aquistati i difensori Massimiliano Farris e Giovanni Paschetta (Cosenza) , al centrocampo arrivarono : Luigi Bugiardini e Massimiliano Favo (Lucchese) ; in attacco arrivò Franco Lerda (Brescia) e Claudio Cecchini (Ancona) . La squadra era forte in ogni reparto però non riuscì subito ad ingranare ed a metà stagione Orazi venne esonerato . Venne chiamato a Catania un nuovo allenatore : lo svizzero Roberto Morinini che con grande impegno e sapienza trasformò la difesa atletista in un vero e proprio bunker (a fine stagione l' Atletico Ct con i suoi 15 gol al passivo fù la difesa meno perforata dalla serie A alla C2) e con una grande rimonta si raggiunse il quarto posto finale e si ottenne l' accesso per i Play/Off  poi persi contro il Savoia ( andata 0 - 0 , ritorno 1 - 0 al S.Paolo di Napoli) . Fù una stagione indimenticabile soprattutto per il grande pubblico che per la prima volta riuscì ad attirare l' Atletico al Cibali e si raggiunse ovviamente il record di presenze in occasione dei play/off contro il Savoia dove c' erano 20.000 spettatori. Nella partita di andata , finita 0 - 0, un episodio poteva cambiare il volto della partita e chissà pure la storia : sul finire del primo tempo Franco Lerda con una grande punizione colpisce in pieno la traversa e il pallone rimbalza in area di rigore ma nessuno riuscì a segnare .  Nella partita di ritorno partirono  da Catania più di mille  tifosi , direzione "S. Paolo" (foto accanto ricorda i tifosi atletisti) momenti indimenticabili ma non si riuscì nell' impresa e il Savoia vinse la gara per 1 - 0.


Dopo esaltante rimonta raggiunto il 5° posto e Play/Off per la serie B

L' estate del 1997 si tinge di giallo , a fine luglio quando ormai il tecnico Morinini aveva accettato la riconferma il giorno prima della firma di contratto scompare insieme al D.S. Nucifora .......... destinazione Avellino . Franco Proto , altamente deluso dal comportamento di gente che riteneva onesta , affidò la panchina per il campionato 1997/98 al tecnico Rosario Foti . Quindi fù affidato all' ex tecnico dell' Acireale il difficile impegno di riscattare la grande delusione per il mancato salto in serie B , una grossa responsabilità che nonostante l' ottimo impegno del tecnico la squadra , per mezzo campionato , non riuscì ad uscire dalla bassa classifica  . Arrivò l' esonero di Rosario Foti e il presidente Proto richiamò in panchina Paolo Lombardo ; inizia l' ennesima miracolosa risalita ed arrivano a Catania nuovi giocatori : Giovanni Sulcis (Cagliari) , Davide Bombardini (Reggina) ; Salvatore Nobile ; Fabio Pittilino (Udinese) ed in porta entra titolare Marco Onorati . La squadra del capitano Pietro Infantino si trasforma e risale pian piano la classifica ed a fine stagione batte per 3 - 1 (con un gran goal di Bombardini) la Ternana , seconda in classifica imbattuta da 32 turni , ed ottenne l' ingresso ai play/off per la seconda volta consecutiva raggiungendo il 5° posto . Negli spareggi si dovette però fare i conti di nuovo con la forte Ternana del tecnico Luigi Del Neri ed il primo duello  davanti ad un Cibali  (foto accanto) con 20.000  spettatori finì 0 - 0,  nella gara di ritorno , dopo diverse polemiche per un rigore negato a Bombardini, l' attaccante Borgobello regala la vittoria per 1 - 0 alla Ternana trascinandola verso la finale poi vinta.


Tranquilla salvezza

Nel 1998/99  il presidente Franco Proto instaura un accordo con l' Inter ed arrivano a Catania giovani promesse come : Luca Facchetti e Sergio D' Autilia (ma entrambi si dimostrarono non all' altezza) , ritorna il direttore sportivo Enzo Nucifora e l' Atletico disputa un discreto campionato suggellato però da diversi esoneri : il tecnico Paolo Lombardo visto l'ottimo finale di campionato fù riconfermato ma successivamente (e ingiustamente) esonerato , venne chiamato in panchina un grande ex giocatore del Milan Pietro Paolo Antonio Virdis , al suo esordio come tecnico . Arrivarono anche nuovi rinforzi : gli attaccanti Ciccio Pannitteri (Messina) e Firminio Elia (Crotone) ed il difensore Claudio Grimaudo , però sul finire del campionato si ebbe un rischioso calo in classifica ed a solo 4 gare dalla fine , raggiunta una posizione critica in classifica , Franco Proto litiga con Virdis e lo esonera . Il direttore Nucifora  chiama in panchina il bravo Pasquale Casale che riesce in poco tempo a salvare la squadra raggiungendo il 10° posto finale. In questa altalenante stagione si vide una autentica coppia di goal , Pannitteri ed Elia , entusiasmarono i tifosi con tanti bellissimi goal , è stata sicuramente la coppia di attaccanti più prolifica mai avuta ; da ricordare anche la grande serietà di un giocatore esperto come Giacomo Modica che venne a Catania rinunciando di giocare in B con la sua Ternana.


Stagione deludente, ci si salva attraverso i Play/Out

Il penultimo campionato di C1 del 1999/00 è stato molto deludente e si concluse con la penultima posizione in classifica e si dovettero disputare i play/out poi vinti contro la Juve Stabia . Il ruolo di direttore generale era stato affidato ad una persona seria e preparata come il Dott. Claudio Tanzi . Tanzi però non condivise la gestione societaria da parte del presidente Proto , ed infatti a fine dicembre arrivarono le sue dimissioni . Furono fatti molti errori , il primo sicuramente fu la scelta del tecnico Gregorio Mauro che venne quasi subito esonerato . Il presidente Franco Proto chiamò in panchina il tecnico catanese Salvo Bianchetti , successivamente incaricò come nuovo direttore sportivo Andrea Mangoni  (che aveva già lavorato con Bianchetti nella Spal) . Arrivarono anche alcuni rinforzi : Alessio De Stefani (Bari) , Nathan Schiavon (Lucchese) e gli attaccanti Luca Dosi e  Gabriele Scandurra (Lucchese) . Tutto ciò non bastò e la squadra precipitò in fondo alla classifica , venne esonerato Bianchetti e il nuovo tecnico Rosario Picone riuscì nell' impresa di salvare una stagione fallimentare agganciando "per il rotto delle cuffie" l' accesso ai play/out . Nella prima gara contro la Juve Stabia  fù Ciccio Pannitteri a trascinare l' Atletico verso una vittoria pesante per 3 - 0 , la gara di ritorno finì 1 - 0 per la Juve Stabia e si raggiunse la salvezza . Da ricordare : le grandi parate di Marco Onorati , un leader come Massimiliano Farris , l' attaccamento alla maglia del capitano Pietro Infantino , la cattiveria del giovane La Marca , l' estrosità tecnica di Mirco Pagliarini e i goal di Ciccio Pannitteri (chiamato CiccioGol) .


L'anno del fallimento ......

L 'ultimo campionato di C1 2000/01 iniziò con grandi obbiettivi , vista anche la presenza nel medesimo campionato del Catania, e Franco Proto insieme a Enzo Nucifora (ritornato e perdonato dopo la fuga insieme al tecnico Morinini ad Avellino nell' estate del 1997) allestirono una grande squadra con in panchina il mister Adriano Cadregari . Era stata allestita una formazione completa in ogni reparto , arrivarono : in porta Stefano Anbrosi , in difesa Stefano Archetti , Pietro Assennato e lo sgusciante Francesco Tondo ; al centrocampo dal Livorno arrivò Giuliano Gentilini e dalla Roma Fabrizio Romondini ; in attacco l' attaccante Antonio Bernardi (Alzano) . Nonostante i buoni propositi la stagione iniziò male e finì peggio con la retrocessione in C2 dopo la perdita dei play/out contro la Lodigiani : infatti nella partita di andata vinse al Cibali la Lodigiani per 4 - 3 e nella gara di ritorno , al  Flaminio di Roma , la Lodigiani  vincendo per 2 - 0 guadagnò , a discapito dell' Atletico , la salvezza . Nel calcio la fortuna può essere determinante e se in determinate circostanze và tutto storto non sempre si riesce a salvare una stagione , quando poi giocatori fondamentali come l' attaccante Bernardi salta l' intera stagione per infortunio , o l' attaccante Moscelli , autore nelle prime partite di 8 goal , venne inspiegabilmente ceduto a Novembre . Tutto andò male ed ancora peggio finì nell' estate 2001 quando per gravi condizioni finanziare l' Atletico Ct. venne estromesso dalla serie C2 e costretto a ripartire dall' Eccellenza . L' Atletico Ct. venne letteralmente abbandonato dal comune di Catania , infatti  il sindaco Scapagnini e l' assessore allo Sport Paolo Di Caro non consegnarono il contributo che era stato già promesso e approvato dal consiglio comunale . Se il contributo fosse stato consegnato l' Atletico Ct. si sarebbe salvato perchè avrebbe chiuso con un minore passivo il bilancio e sarebbe stato iscritto regolarmente al campionato di serie C2 . Il contributo comunale si aggirava sui 300 milioni e veniva puntualmente consegnato ogni anno sia al Catania che all' Atletico , in base alla categoria di appartenenza .


L'Atletico ricomincia dall'Eccellenza

Come nella vita anche nel calcio quando si tocca il fondo si può solo risalire e l' Atletico Catania con a capo sempre Franco Proto riparte dal campionato regionale d' Eccellenza 2001/02 . Si allestì una buona squadra per la categoria capeggiata dal capitano Luca Di Gregorio e con gente esperta come : i difensori Luca Cristaldi e Salvatore Beccaria ; i centrocampisti Sabbato Teodosio , Vincenzo Ferreri e Scaletta ; in attacco nella parte iniziale di campionato si vide Mimmo Crisafulli (ex Catania 46) e successivamente ritornò Giuseppe Motta (ma dopo solo due partite rimase fermo per un brutto infortunio al ginocchio e saltò l' intero campionato) e arrivò dalle giovanili del Chievo Verona il catanese Luca Bracciolano . L' Atletico Catania finì il campionato sfiorando per pochi punti i play/off (ma se nella penultima gara avesse battuto al Cibali la Nissa i play/off li avrebbe disputati).


Umiliante retrocessione in Promozione

La stagione 2002/03 è in assoluto la più penosa e finisce con la umiliante retrocessione al campionato di Promozione . Gran parte dei problemi sono da identificare nel passaggio di proprietà avvenuta con la cessione della società da Franco Proto al duo Paolo Pinazzo e Gianfranco Vullo , tale successione avvenuta a metà campionato, comportò un via vai di giocatori e l' impossibilità da parte della nuova dirigenza , vista la chiusura del calcio mercato , di allestire una squadra decente per raggiungere la salvezza .


Grande stagione, sfiorato il ritorno in Eccellenza

La stagione 2003/04 inizia con grandi proclami : il presidente Paolo Pinazzo addirittura , insieme al direttore generale Gianfranco Vullo dichiaravano  << Vinceremo il campionato di Promozione già a Dicembre >> . L' unico obbiettivo quindi era quello di vincere il campionato , ma in realtà l' Atletico Catania non riesce ad andare oltre il terzo posto e successivamente viene eliminato anche dai Play/Off . Nonostante la delusione per la mancata vittoria in campionato , durante il primo turno di Play/Off (vinto per 1- 0 contro il Celtic Taormina) al comunale di Zafferana c' èrano quasi 1000 spettatori e nel secondo turno al Pian del Lago di Caltanissetta contro il Trecastagni (l' incontro finì 2 - 2 e l' Atletico venne eliminato in virtù della peggiore classifica) erano più di 500 ad incitare la formazione atletista . Ciò testimonia che nonostante tutto ancora gli "Atletisti" amano la propria squadra e certamente non meritano un campionato di Promozione . La dirigenza aveva chiesto un ripescaggio in Eccellenza , ma ad avere maggiore possibilità sono le formazioni retrocesse dall' Eccellenza in Promozione seguite da quelle società presenti da tanti anni nel panorama calcistico ; inoltre è determinante che non abbiano nelle ultime tre stagioni avuto nessun ripescaggio . L' Atletico Catania è una società giovane con solo tre anni di attività e già nella stagione calcistica 2001/02 usufruì del ripescaggio in Eccellenza ; inoltre la società non può contare sui titoli del vecchio Atletico che dal 1994 al 2001 militò in sterie C1 .


L'anno del 2° fallimento

Nella stagione 2004/05 è successo veramente di "tutto" : un caos generale tra un via vai di giocatori e allenatori e le continue liti e presunte dimissioni dei dirigenti Gianfranco Vullo e Paolo Pinazzo . Pesante è stata anche la vicenda del ritiro dal campionato Juniores e la conseguente partenza di un personaggio esperto nel settore giovanile catanese come Cannavò . Ad aggravare una situazione già critica , è stato anche il mancato pagamento della pesante multa di 16.000 euro inflitta dalla Lega Sicula nel mese di Aprile , a causa dei continui disordini ed invasioni di campo accumulati durante la stagione. Nonostante tutto , dopo un inizio fallimentare , nel girone di ritorno con il nuovo allenatore Giacomo Lombardo e con l' apporto di validi giocatori come Salvo Valenti (10 gol) e Desiderio Suriano (14 gol) e senza sopratutto nessun "aiuto" dalla dirigenza, dopo una miracolosa rimonta, si stava per raggiungere la salvezza. Ma a causa del mancato pagamento della multa l' Atletico Ct. ha rinunciato sia alle ultime due partite di campionato che alla partita di play out, e quindi è stato "cancellato" dal proprio campionato.


Si riparte dalla terza .......

Nella stagione 2005/06 l' Atletico Catania continua la propria "esistenza calcistica" grazie solamente all' apporto e all' aiuto economico dei propri tifosi (Azione Ultrà). Viene istituita una nuova società capitanata dal presidente "tifoso" Crisafi denominata "A.S.D. Atletico Catania F.C" . La squadra, dopo un inizio balbettante, disputa un buon campionato di Terza Categoria classificandosi al quarto posto sfiorando i Play Off.


Stagione transitoria

2006/07 - Il presidente Crisafi sigla un accordo con Giuseppe Borbone, presidente del "S.Agata Li Battiati" (Prima Categoria, girone F). In pratica viene stabilito che: non essendoci più i tempi tecnici per effettuare in Lega il cambio di denominazione, la squadra giocherà solo con le maglie dell’Atletico Catania, ma fino a fine stagione si chiamerà  ufficialmente "S.Agata Li Battiati". Stagione molto travagliata che nonostante la forte squadra allestita non riesce a centrare i play off.


L'Atletico Catania vola in Promozione

2007/08 - Nasce ufficialmente "U.S.D. Atletico Catania", capitanata dal presidente Crisafi e dal direttore amministrativo Giuseppe Borbone. La nuova società atletista allestisce un organico di tutto rispetto: Come allenatore viene confermato Gaetano Pecorini, nella rosa spiccano i seguenti giocatori: in porta l'esperto portiere Mario Noto; in difesa gente valida come Platania, Costanzo e Leonardi; due centrocampisti d'esperienza come Galvagna e Coriolano; in attacco l'attaccante Pecorini e un bomber di categoria superiore come Salvo Valenti (un vero lusso per questa categoria). La formazione atletista domina il girone F di Prima Categoria per tutta la stagione; è stata sicuramente la squadra che ha avuto più continuità di risultati, meritando, per il gioco espresso in campo, il salto in Promozione con due turni di anticipo. Domenica 16 Marzo è stato il giorno della grande festa, sulle tribune del "Matteotti" di Gravina, da parte dei sostenitori atletisti che hanno per 90' minuti incitato la propria squadra del cuore. In campo spiccava uno striscione "96/97 Savoia ! - 97/98 Terni ! - 07-08 Gravina ! - Niente è Cambiato !", questo striscione è sicuramente una chiara testimonianza del grande amore e passione che lega l'Atletico Catania ai propri sostenitori, la "fede" calcistica non ha categorie. Per l' Atletico Catania si tratta della sua "storica" prima promozione dal 1994, anno in cui ritornò a Catania dopo una parentesi di qualche anno a Lentini. Tutte le partite si sono disputate sul campo comunale "Nino Todaro" di S.Agata Li Battiati (Ct.).


Salvezza in Promozione all'ultima giornata

2008/09 - L'Anno dopo la storica promozione l'Atletico Catania allestisce una rosa che sulla carta potrebbe puntare a posizioni di alta classifica. Si rivede Di Gregorio, che torna ad indossare la maglia atletista dopo la stagione 2004/2005. L'Atletico parte a rilento e mantiene una posizione di medio bassa classifica. A dicembre arrivano rinforzi e inizia la risalita in classifica con una salvezza raggiunta in extremis all'ultima giornata, evitando i play out, battendo l'USA Sport Caltagirone per 3 - 1.


Atletico Catania: il sogno svanisce nei supplementari

2009/00 - L'Atletico Catania disputa un campionato a dir poco eccezionale tutto in rimonta. Parte dalla penultima posizione della settima giornata, e conclude alla quinta posizione all'ultima giornata. Il mister Richichi che è stato capace di dare un carattere a questa squadra, oltre ad un gioco e tante motivazioni partita dopo partita. Finisce a S.Croce la stagione dell'Atletico Catania che vede infrangere i propri sogni promozione perdendo per 4 - 2 ai tempi supplementari la sfida Play Off contro il S.Croce. Una sconfitta che sicuramente sarà dura da digerire ma che ha messo in mostra il grande attaccamento alla maglia di tutti i giocatori, onorandola e combattendo dal primo fino all'ultimo minuto.


Storica promozione in Eccellenza

2010/11 - Al triplice fischio finale dell’arbitro Marchese di Cosenza è festa grande per giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi dell'Atletico Catania che grazie al 2 - 2 sul campo dell’Aci San Filippo conquista la promozione nel campionato di Eccellenza. Fuochi d'artificio, bottiglie di spumante, cori, canti e balli con protagonisti i tifosi che invadono il campo portando in trionfo i propri beniamini. Questa la scena finale di un campionato entusiasmante dal primo all'ultimo minuto che ha visto trionfare al termine di 30 giornate la blasonata compagine dell’Atletico Catania. La festa dei tifosi dell'Atletico Catania
Un cammino vincente fatto di 16 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte con 49 gol fatti e 33 subite. Con Alessio Ventura capocannoniere della squadra con 18 reti bottino che le permette di vincere la classifica marcatori del campionato di Promozione – Girone C – in coabitazione con Di Blasi (Villafranca). Il tecnico Antonio Richichi: “E' stata una stagione dura ma nella quale siamo stati sempre uniti, concentrati, determinati e consapevoli del nostro potenziale, ed eccoci qui a festeggiare questa promozione, la prima da tecnico per me”. Alessio Ventura il bomber della squadra: “Sono felice per i due gol e per il salto in Eccellenza, i miei compagni sono stati bravi a fornirmi gli assist vincenti; il merito dei miei gol è anche loro”. Il presidente Rosario Orofino: “Questo salto in
Eccellenza per noi non è un punto d'arrivo ma di partenza; siamo una società blasonata e vogliamo disputare anche l'anno prossimo un torneo d'avanguardia puntando in alto”. Presidente la prossima stagione l'Atletico giocherà a Catania o continuerà a disputare le proprie gare a Piedimonte Etneo? “Siamo una squadra di Catania - precisa il presidente - e cercheremo un intesa con il Comune per giocare a Monte Po su un campo con il manto in erba, questa è la nostra volontà e speriamo che la nostra richiesta venga accettata”. I vicepresidenti Tricomi e Scardace: “Una vittoria sofferta ma meritata, i nostri tifosi sono stati splendidi e appassionati sempre, li ringraziamo questo successo è arrivato anche grazie al loro contributo”.


Tracollo in Promozione

2011/12 - Sulla scia dell’entusiasmo, la formazione atletista inizia il campionato di Eccellenza 2011/12 con tanti buoni propositi. Il presidente Rosario Orofino riconferma il tecnico Antonio Richichi, l’organico con il lavoro del direttore Santo Palma viene rinforzato per raggiungere una salvezza tranquilla. La società atletista ottiene la gestione del campo comunale di Monte Po’, e quindi spera che sia finito il continuo girovagare nei vari campi dei paesi etnei. A tal proposito la società lancia la campagna abbonamenti. Nelle prime gare l’Atletico Ct. si dimostra all’altezza della situazione, ma emerge una chiara e sintomatica astinenza di gol degli attaccanti. I gol non arrivano e nonostante l’Atletico giochi bene non riesce a vincere, e sprofonda in una pesante crisi di gioco. In seno alla società la situazione non è certo migliore, i lavori di sistemazione del campo di Monte Pò si dilungano e quindi aumentano i disagi per giocatori e tifosi. Poi verso Novembre succede “qualcosa”, diciamo che “crollano” gli equilibri tra i vari soci e il budget a disposizione diminuisce. Inevitabilmente i problemi societari si ripercuotano in campo,  diversi giocatori abbandonano l’Atletico. Il tecnico Richichi fa un buon lavoro ma non riesce ovviamente a trattenere i giocatori e a Dicembre, dopo le dimissioni del direttore Palma,  abbandona anche lui. La formazione imbottita di Juniores và avanti con grandi problemi, poi la società in disaccordo per le contestazioni ricevute “getta la spugna” e dopo diverse figuracce decide di rinunciare alle due ultime gare di campionato. L’Atletico Catania sprofonda in terzultima posizione e retrocede direttamente in Promozione senza Play Out.


Un Atletico da Play Off

2012/13 - La stagione inizia con un vero e proprio miracolo compiuto dai dirigenti (tifosi) Giancarlo Napoli e Alessandro Calvino, in extremis riescono ad ottenere l'iscrizione al campionato di Promozione, dopo aver rischiato una pesante esclusione. La rosa dell'Atletico Catania, dopo la delusione della passata stagione, viene rifondata e con l'impegno del mister Roberto Aiello si crea una formazione composta da giovani in gamba; pochi anzi pochissimi i riconfermati della passata stagione, in primis tra i riconfermati il portiere Colonna. Si disputa un dignitoso campionato e con una grande difesa si riesce ad ottenere un 5° posto che darebbe accesso ai Play Off, ma visto il grande grande distacco dalla seconda in classifica non verranno purtroppo disputati. Non tutto comunque è filato liscio; infatti tra incomprensioni e qualche risultato negativo viene esonerato il buon Roberto Aiello, al suo posto arriva il giovane Gaetano Bellia ma dopo un diverbio con qualche tifoso decide di dimettersi. Si conclude il campionato con un allenatore di esperienza come Pippo Indelicato.


Il ritorno della famiglia Proto

La stagione 2013/14 inizia senza grandi proclami ma con una sola grande importante certezza, il ritorno della famiglia Proto nella gestione della società etnea. Come allenatore si chiama Antonio Richichi (per lui un ritorno) e si allestisce un organico in grado di ben figurare; l’incarico di direttore generale viene affidato ad Antonio Marletta e il ruolo di presidente a Carmelo Seminara, due personaggi ben noti ai tifosi atletisti. Si ottiene l’utilizzo per le gare interne, visto l’indisponibilità d’impianti a Catania, del comunale “Bonaiuto Somma” di Mascalucia (ottimo impianto con il sintetico). Ad inizio stagione purtroppo l’allenatore Richichi ha dovuto rassegnare le dimissioni perché richiamato per una missione all’estero  come maresciallo dell’aviazione. La vicenda rompe l’equilibrio di un organico costruito attorno all’esperienza di Richichi, in panchina viene chiamato Gaetano Bellia (anche per lui un ritorno). La formazione però non brilla e la situazione si complica e dopo diverse giornate arriva l’esonero; la panchina viene affidata a Marletta coadiuvato da Damiano Proto. La formazione atletista si trasforma e specialmente in casa raggiunge un filone importante di vittorie che trascinano l’Atletico nella zona play off. Poi ,tra le polemiche, arrivano le squalifiche a due giocatori in organico, per la vicenda legata alla irregolarità sui tesseramenti degli ex giocatori dell’Acireale. L’atletico perde delle pedine fondamentali come il portiere Nocilla Gabriele  e l’attaccante Alessio Ventura , inoltre si vede anche annullare una vittoria esterna a Palazzolo (punti poi giustamente restituiti, a campionato concluso, dopo il ricorso presentato alla Commissione Disciplinare Territoriale). Nelle ultime gare l’Atletico perde così la concentrazione, le motivazioni vengono annebbiate dalle note polemiche e si rimane fuori, senza nessuna colpa, dalla rincorsa verso i play off.


Tra alti e bassi e tanta sfortuna, sfuma il salto in Eccellenza.

La stagione 2014/15 inizia con l’obbiettivo di andare in Eccellenza, la dirigenza consegna al tecnico Damiano Proto una rosa completa e competitiva  per un campionato di Promozione. Il campionato però si dimostra sin da subito di un tasso tecnico molto elevato, la lega nel diramare i vari gironi ha confluito nel girone D grandi squadre come la Leonzio, Gela, Atletico Gela, Palazzolo, Santa Croce e Ragusa. L’Atletico Ct. non sfigura ma nelle gare decisive per posizionarsi in zona Play Off perde gli scontri diretti e il girone di andata si chiude a metà classifica con l’unica certezza di aver conquistato una preziosa qualificazione alle fasi finali della coppa italia. La dirigenza Proto nel mercato di riparazione rinforza l’organico e arrivano in casa atletico i difensori Marco Semprevivo e Gabriele Marguglio, il centrocampista Andrea Tummiolo e gli attaccanti Piero Concialdi e Francesco Di Venuto. La squadra si dimostra subito competitiva e ottiene 3 vittorie consecutive che la rilanciano in piena zona Play Off, poi però arriva la sconfitta di Gela contro il Macchitella e la sconfitta di Lentini contro la Leonzio. Nelle successive decisive gare per entrare al 5° posto, pareggia a Gela ma perde a Ragusa e perde anche gli scontri diretti contro il Palazzolo e Santa Croce e la zona Play off sfuma per pochi punti. Il sogno di poter centrare l’Eccellenza attraverso la coppa italia s’infrange in una sfortunatissima gara contro la Libertas, che ai rigori immeritatamente supera il turno e accede alla semifinale.


06/08/2015 - L'Atletico Catania ripescato in Eccellenza.

Il consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti (Sicilia) nel corso della riunione in cui ha proceduto all’esame delle domande di ripescaggio nelle categorie superiori e alla composizione dei vari gironi, ha assegnato alla squadra etnea uno dei posti disponibili nel torneo di Eccellenza 2015/16. La storia della società, l’attività svolta negli ultimi anni, la serietà e la correttezza della dirigenza, l’importanza del bacino d’utenza. Questi sono solo alcuni dei motivi che riportano l’Atletico nel massimo torneo regionale.

Ottenuto il ripescaggio, la società affida la guida della squadra al tecnico Antonio Marletta ed al suo vice Mario Filetti. Viene costruita una rosa piuttosto giovane e nonostante un grande impegno, il girone di andata si conclude in maniera disastrosa. A dicembre la società atletista rivoluziona completamente l’organico: arrivano grandi giocatori come Giorgio Corona, e tanti calciatori di esperienza dalla serie D come: Fecarotta, Monforte, Semprevivo, Tummiolo, Di Peri, Guerreri, Parachi e Concialdi. La guida tecnica viene affidata ad un grande tecnico ed ex grande giocatore atletista come Pietro Infantino. La squadra cambia subito volto e mentalità ed incomincia una difficile ma non impossibile rimonta. Purtroppo, nel momento topico della stagione, la squadra perde per infortunio il calciatore Di Peri, il pilastro del centrocampo su cui Infantino fondava tutte le sue trame di gioco; la squadra subisce la sua assenza e non riesce a vincere alcune decisive gare. Nonostante tutto grazie al supporto di giocatori di grande esperienza come Giorgio Corona, che in 18 gare realizza 11 reti, l’Atletico Catania riesce comunque a raggiungere i PlayOut. Poi purtroppo nella gara decisiva contro la Catania San PioX, la formazione atletista non riesce a sbloccare il risultato e la partita anche dopo i tempi supplementari finisce in parità per 0 – 0, in virtù della migliore posizione in classifica si salva la Catania San PioX. Bisogna comunque sottolineare che l’Atletico Ct. ha dovuto giocare la gara di PlayOut senza l’apporto dei propri sostenitori. Infatti gli organi di competenza (su richiesta della società Catania San PioX) emanavano un provvedimento che predisponeva che l’incontro di PlayOut (da disputare nel comunale di Mascalucia) si giocasse a porte chiuse per un alto rischio di ordine pubblico. Provvedimento assolutamente “ridicolo”, in quanto la Catania San PioX non ha mai avuto nessun tifoso al seguito (tant'è vero che dal 2016/17 si trasferisce nel comune di Pedara) quindi non ci sarebbe stato mai nessun pericolo.


Cronistoria Campionati
 
1986 Fondazione dell' Atletico Catania.
1986/87 1° in CND girone M, promosso in Serie C2
1987/88 10° in Serie C2 girone D
1994/95 12° in Serie C1 girone B
1995/96 7° in Serie C1 girone B
1996/97 4° in Serie C1 girone B, disputa i Play/Off, nella semifinale in casa finisce 0 - 0, ma al S.Paolo perde 1 - 0 contro il Savoia, poi promosso in serie B
1997/98 5° in Serie C1 girone B, disputa i Play/Off, nella semifinale in casa finisce 0 - 0, ma in trasferta perde 1 - 0 contro la Ternana, poi promossa in serie B
1998/99 10° in Serie C1 girone B
1999/00 17° in Serie C1 girone B, disputa i Play/Out, e nel doppio incontro con la Juve Stabia raggiunse la salvezza
2000/01 17° in Serie C1 girone B, disputa e perde i Play/Out contro la Lodigiani e retrocede in C2, ma successivamente non venne iscritto al campionato
2001/02  8° in Eccellenza girone B
2002/03 16° in Eccellenza girone B, retrocede in Promozione
2003/04 3° in Promozione girone B, disputa i Play/Off, in finale non riesce ad andare oltre il 2 - 2 contro il Trecastagni, che vince in virtù della migliore classifica
2004/05 12° in Promozione girone B, la dirigenza rinuncia di disputare i Play/Out, e quindi venne cancellato dal campionato
2005/06 4° in Terza Categoria girone A
2006/07 8° in Prima Categoria girone F
2007/08 1° in Prima Categoria girone F, promosso in Promozione
2008/09 8° in Promozione girone D
2009/00 5° in Promozione girone B, disputa la semifinale Play/Off in trasferta contro il Santa Croce. Il tempo regolamentare finisce 2 - 2, ma nei tempi supplementari l'Atletico cede per 4 - 2.
2010/11 1° in Promozione girone C, promosso in Eccellenza
2011/12 14° in Eccellenza girone B, retrocede in Promozione
2012/13  5° in Promozione girone D
2013/14  8° in Promozione girone C
2014/15  7° in Promozione girone D, ripescato in Eccellenza
2015/16  13° in Eccellenza girone B. Retrocessa in Promozione dopo playout contro il Catania San Pio X, l'incontro è finito 0 - 0 dopo i tempi supplementari.

I presidenti dell'Atletico Catania

  • 1986-1989 - Salvatore Tabita
  • 1989-2003 - Franco Proto
  • 2003-2005 - Paolo Pinazzo - Gianfranco Vullo
  • 2005-2009 - Santo Crisafi
  • 2009-2013 - Rosario Orofino
  • 2013-2017- Carmelo Tiberio Seminara

Dirigenti celebri

L'allenatore con più presenze sulla panchina atletista è il siracusano Paolo Lombardo, ha allenato l'Atletico Catania per 3 stagioni. Al suo primo campionato ha conquistato una importante salvezza in C1 nella stagione 1994/95; nel campionato 1997/98, sempre in C1, fu chiamato dopo l'esonero di Rosario Foti, e conquistò, dopo una esaltante rimonta, uno storico 5° posto e quindi il diritto a disputare i Play/Off per la serie B; nella stagione 1998/99, sempre in C1, invece venne esonerato a metà campionato. Il dirigente fondatore dell'Atletico Catania è stato il Cavaliere Salvatore Tabita, fu il massimo dirigente dal 1986 al 1989. Franco Proto è stato il presidente più amato della storia dell'Atletico Catania, ha diretto l'Atletico per ben 14 stagioni (5 delle quali durante la permanenza a Lentini). Con il presidente Proto l'Atletico sfiorò per ben due stagioni consecutive la promozione in serie B attraverso la conquista dei play/off.


 

Gli allenatori

  • 1986-1987 - Mario Zurlini
  • 1987-1988 - Mario Zurlini
  • 1994-1995 - Gaetano Auteri (eson.); Caramanno (eson.); Paolo Lombardo
  • 1995-1996 - Francesco D'Arrigo
  • 1996-1997 - Orazi (eson.); Roberto Morinini
  • 1997-1998 - Rosario Foti (eson.); Paolo Lombardo
  • 1998-1999 - Paolo Lombardo (eson.); Pietro Paolo Virdis (eson.); Pasquale Casale
  • 1999-2000 - Gregorio Mauro (eson.); Salvatore Bianchetti (eson.); Rosario Picone
  • 2000-2001 - Adriano Cadregari  (eson.); Rosario Picone
  • 2001-2002 - Giovanni Campanella (eson.); Pietro Armenise
  • 2002-2003 - Carmelo Mancuso (eson.); Rosario De Cento (eson.); Giovanni Falsone
  • 2003-2004 - Rocco Ferrara
  • 2004-2005 - Ettore Tortorici (eson.); Rosario De Cento (eson.); Giacomo Lombardo
  • 2005-2006 - Gianluca Barbagallo
  • 2006-2007 - Gaetano Pecorino
  • 2007-2008 - Gaetano Pecorino
  • 2008-2009 - Gaetano Pecorino (eson.); Alfio Contarino
  • 2009-2010 - Alfio Contarino (eson.); Richichi Antonio
  • 2010-2011 - Richichi Antonio
  • 2011-2012 - Richichi Antonio (dimesso); Pandolfo
  • 2012-2013 - Roberto Aiello (eson.); Gaetano Bellia (dimesso); Pippo Indelicato
  • 2013-2014 - Richichi Antonio (dimesso); Gaetano Bellia (eson.); Antonio Marletta
  • 2014-2015 - Damiano Proto
  • 2015-2016 - Antonio Marletta; Pietro Infantino
  • 2016-2017 - Damiano Proto

 


Giocatori celebri

Questi sono i giocatori che detengono i record più importanti:

  • Il calciatore con più presenze in campionato è Pietro Infantino, 186 volte in campo tra il 1994 e il 2001 in serie C1.

  • I calciatori con più reti all'attivo in campionato sono: Gaetano Calvaresi con 18 reti, Claudio Cecchini con 16 reti e Francesco Pannitteri con 14 reti, tutti i gol sono stati segnati in serie C1.

  • I catanesi che hanno totalizzato più presenze in campionato sono Santo Gianguzzo, 68 volte in campo tra il 1994 e il 1997 realizzando anche 9 reti, e Gianluca Musumeci, 66 volte in campo tra il 1994 e il 1997, entrambi in serie C1.

 

Giocatori importanti:

P. Marco Onorati
P. Lorenzo Squizzi
P. Nicola Di Bitonto
D. Pietro Infantino
D. Giovanni Paschetta
D. Fabio Bonadei
D. Salvatore Nobile
D. Massimiliano Farris
D. Pietro De Sensi
D. Antonio Modica
D. Francesco Tondo
C. Davide Bombardini
C. Marco Moro
C. Giovanni Sulcis
C. Luigi Bugiardini
C. Loris Del Nevo
C. Gianluca Musumeci
C. Mattia Collauto
C. Mirko Pagliarini
C. Vladimiro Caramel
C. Massimiliano Favo
C. Giacomo Modica
A. Gaetano Calvaresi
A. Umberto Marino
A. Giorgio Corona
A. Francesco Pannitteri
A. Firminio Elia
A. Claudio Cecchini
A. Fabio Moscelli
A. Franco Lerda
A. Santo Gianguzzo

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